Uno dei pazienti è stato colpito da un’emorragia sudburale cronica, inoperabile. Ogni forza la sua forza si affievolisce ma qui la vita è accudita fino all’ultimo respiro

Da tre giorni, a CasaPaese, il tempo si è fermato. Viviamo un tempo sospeso, fragile, silenzioso. È cominciato tutto all’improvviso, quando M., uno dei nostri ospiti, è stato colpito da un’emorragia subdurale cronica. Inoperabile, ci hanno detto con una dolcezza che non dimenticherò mai, i neurochirurghi dell’Ospedale Pugliese.
Grazie al direttore Franco Laratta e a LAC News24 per aver accolto con sensibilità e rispetto il racconto de 𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗠.
Le vostre parole hanno dato voce a ciò che a CasaPaese viviamo ogni giorno: la cura che continua oltre la vita, la presenza che resta, la tenerezza che non si spegne.
Raccontare 𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗠.
significa raccontare un modo diverso di stare accanto, di credere che anche nell’ultimo tratto la vita sa ancora generare vita.
E voi avete saputo riconoscerlo.


